COMUNITA' ALLOGGIO

La comunità Alloggio dell'Anffas nasce nel 1998 per accogliere giovani che, privi del sostegno familiare, necessitano di interventi educativi finalizzati al raggiungimento delle autonomie personali.
Si tratta di soggetti con disabilità medio-grave ma che non richiedono interventi sanitari continuativi.
Con l'istituzione del Servizio Residenziale l'Anffas si propone di aiutare quelle famiglie che per motivi diversi non sono in grado di occuparsi dei loro figli disabili e trovano nella realtà associativa un concreta riposta ai loro bisogni e difficoltà.

LA STRUTTURA

La struttura residenziale si caratterizza, dal punto di vista della tipologia edilizia, come casa di civile abitazione ed è ubicata in zona abitata, servita da mezzi pubblici e da servizi commerciali e ricreativi e rispetta pienamente i requisiti sulla sicurezza, l'igiene e l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Gli ospiti vengono accolti in ambienti confortevoli rispondenti alle dimensioni previste dalla normativa vigente e dotate di suppellettili adeguate e personalizzate; vengono garantiti spazi individuali e spazi comuni per la vita di relazione.

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GLI SCOPI

Obiettivo primario della vita in comunità è quello di valorizzare le potenzialità cognitive e psico-affettive della persona, favorendo espressività e responsabilità, promovendo il mantenimento delle condizioni di vita normali in un ambiente familiare tale da garantire:

  • l'acquisizione di maggiore autonomia personale a livello di funzioni primarie e di abilità più complesse, relativamente all'igiene e alla cura della propria persona;
  • la costruzione di una personalità più adulta, capace di assumere ruoli attivi nell'ambito del ménage familiare ponendo attenzione al bisogno proprio e dell'altro;
  • l'acquisizione di capacità di orientamento e integrazione in ambiti sociali più ampi;
  • Ampliamento delle capacità adattive della persona a partire dalle aree di fragilità nell'ambito delle autonomie.

LAVORARE IN EQUIPE

La Comunità è aperta 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno ed è gestita da un'equipe multidisciplinare composta dalle seguenti figure professionali:

Un coordinatore che cura l'instaurarsi del rapporto referenziale di fiducia con gli ospiti, valutandone i bisogni, le difficoltà e le capacità; formula, in accordo con i collaboratori, i programmi socio-educativi individuali e di gruppo e ne verifica l'andamento; individua attività e iniziative di integrazione presenti sul territorio; verifica periodicamente il grado di soddisfazione degli ospiti e dei familiari relativamente alla qualità della vita; predispone la stesura di documentazione relativa al servizio (schede, relazioni, programmi, piani individuali, eccetera) e verifica che gli strumenti di comunicazione e osservazione come il "diario giornaliero" siano costantemente aggiornati.

Personale educativo e socio-sanitario che opera nella piena osservanza dei principi deontologici e professionali garantendo agli utenti attenzione, comprensione e rispetto autentici.
Gli operatori si impegnano a favorire la partecipazione attiva di ogni ospite alla vita di gruppo, evitando rapporti di dipendenza e attuando momenti di socializzazione, di animazione e di partecipazione a iniziative culturali e ricreative presenti sul territorio.
Favoriscono e curano l'igiene personale e le autonomie di base degli ospiti, collaborano nella gestione della casa occupandosi della pulizia e della manutenzione di stanze e arredi, del cambio e della cura della biancheria, degli acquisti necessari, della preparazione dei pasti, della sanificazione ambientale.

Ausiliari addetti al servizio lavanderia e stireria e al servizio pulizie secondo le procedure documentate e autorizzate dal Responsabile del personale ausiliario.

Fanno parte delle equipe oltre alle figure suddette il medico, lo psicologo e l'assistente sociale.

Al bisogno si aggiungono tecnici della riabilitazione (logopedista, terapista della riabilitazione e altri) e/o tecnici e operatori della rete dei servizi socio-sanitari.

L'équipe si riunisce settimanalmente al fine di esaminare:

  • stesura e aggiornamento del Progetto Educativo-riabilitativo Personalizzato (PEI) coerente con il progetto generale di Comunità;
  • verifica degli interventi attuati in riferimento agli obiettivi e agli strumenti metodologici utilizzati;
  • valutazione del percorso dell'utente con monitoraggio delle aree di fragilità-potenzialità;
  • il clima emotivo e la qualità del rapporto degli operatori con gli ospiti;
  • gli aspetti organizzativi di routine, imprevisti e la gestione delle emergenze.

MODALITA' DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

L'ammissione alla Comunità Alloggio è subordinata alla presentazione di richiesta scritta da parte della famiglia, tramite modulo prestampato disponibile presso l'accettazione, e alla valutazione congiunta di servizi sociali e sanitari del territorio ed equipe della struttura.
All'atto della presentazione della domanda di ammissione, viene svolto un colloquio con l'Assistente Sociale e viene consegnata la carta dei servizi.
Nell'eventualità che non sia possibile erogare immediatamente la prestazione, l'utente viene inserito nelle apposite liste di attesa tenute dal Servizio Accettazione, che provvede a comunicare tempestivamente alla famiglia la possibilità di procedere alla fase di accoglienza.
Nella lista di attesa vengono convogliate le richieste di pronta accoglienza a cui non è possibile dare corso nell'immediato.

Sono valutati come prioritari i seguenti requisiti:

  1. assenza di ambedue i genitori;
  2. assenza di un genitore;
  3. anzianità dei genitori;
  4. malattie gravi dei genitori;
  5. condizioni sociali, ambientali e relazionali familiari gravi;
  6. compatibilità con gli altri ospiti.

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